Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Iran nucleare ancora difeso sul giornale di Confindustria Con l'auspicio che l'Europa continui gli scambi con il Paese terrorista
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 30 maggio 2019 Pagina: 17 Autore: la redazione del Sole24Ore Titolo: «Gli Usa vogliono bloccare le transazioni Ue-Iran»
Riprendiamo dal SOLE24ORE di oggi, 30/05/2019, a pag.17 l'articolo "Gli Usa vogliono bloccare le transazioni Ue-Iran".
Sul giornale di Confindustria continua la serie di articoli sull'Iran pro-ayatollah. Nelle settimane scorse IC ha ripreso e commentato i pezzi a cura di Bongiorni, del tutto simili a quelli di Negri e Tramballi. Il pezzo/velina di oggi ignora completamente la posizione dell'Iran nei confronti del terrorismo, le sanzioni Usa sono viste come una punizione nei confronti di 80 milioni di iraniani, e non un tentativo di contribuire a delegittimare il regime. L'invito all'Europa è a conservare gli scambi economici con il regime degli ayatollah. Come negli anni '30 con il nazismo. Ecco l'articolo:
Gli Stati Uniti mettono in guardia l'Europa e in particolare l'organismo finanziario creato da Germania, Regno Unito e Francia (Instex) per permettere alle imprese di continuare a mantenere rapporti commerciali con l'Iran nonostante le sanzioni americane. In una lettera del7maggio,di cui Bloomberg ha preso visione, il Tesoro avverte che il sistema finanziario statunitense potrebbe essere chiuso a Instex nel caso questa si attivasse per garantire transazioni economiche con Teheran. Il contenuto della lettera non è comunque chiaro poiché il veicolo finanziario, con sede a Parigi, era stato creato all'inizio dell'anno per non avere rapporti di alcun tipo, tantomeno valutari, con istituzioni e soggetti economici americani in modo da evitare l'extraterritorialità dei provvedimenti restrittivi della Casa Bianca. La minaccia non riguarda solo Instex, che funge da camera di compensazione delle transazioni commerciali, ma anche le entità coinvolte negli schemi di compravendita, dalle imprese alle persone fisiche alle istituzioni. Di Instex e della sua effettiva operatività si sa poco: in teoria dovrebbe coprire solo gli acquisti di attrezzature mediche, beni alimentari e prodotti agricoli, ma gli Usa evidentemente non credono che il business sia limitato solo a queste categorie. Il Tesoro minaccia ritorsioni nei confronti del veicolo finanziario creato dagli europei.
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