Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Iran nucleare difesa d'ufficio sul giornale di Confindustria Mentre la Germania tenta in tutti i modi di salvare l'accordo voluto da Obama
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 24 maggio 2019 Pagina: 20 Autore: la redazione del Sole24Ore Titolo: «Sul nucleare la Germania tenta una mediazione con l'Iran»
Riprendiamo dal SOLE24ORE di oggi, 24/05/2019, a pag.20 l'articolo "Sul nucleare la Germania tenta una mediazione con l'Iran"
Sul giornale di Confindustria continua la serie di articoli sull'Iran pro-ayatollah. Nelle settimane scorse IC ha ripreso e commentato i pezzi a cura di Bongiorni, del tutto simili a quelli di Negri e Tramballi. Il pezzo/velina di oggi ignora completamente la posizione dell'Iran nei confronti del terrorismo, le sanzioni Usa sono viste come una punizione nei confronti di 80 milioni di iraniani, e non un tentativo di contribuire a delegittimare il regime. Elogia poi la Germania per i suoi tentativi di salvare l'accordo voluto da Obama e cancellato da Trump
Ecco l'articolo:
La Germania cerca di mediare nelle tensioni con l'Iran sul nucleare. Il direttore degli Affari politici del ministero degli Esteri tedesco, Jens Plötner, ieri si è recato a Teheran per incontrare il viceministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi, uno dei negoziatori dell'accordo del 2015. I due alti funzionari si conoscono da vari round di negoziazione e - secondo il quotidiano bavarese - avrebbero discusso di come mantenere in vita l'accordo sul nucleare, dopo il ritiro unilaterale degli Usa e la minaccia dell'Iran di riprendere i programmi di arricchimento dell'uranio oltre i limiti previsti dalle intese. «La situazione rispetto all'accordo sul nucleare iraniano nel Golfo Persico e nella regione è estremamente seria. C'è un reale pericolo di escalation, a causa di equivoci o incidenti. Il dialogo è molto importante», spiegano fonti diplomatiche tedesche. Teheran tuttavia sembra determinata a sospendere parzialmente i propri obblighi: «Finché l'atteggiamento degli Usa non cambia, finché non saremo soddisfatti nel rispetto dei nostri diritti, finché le parole non si trasformano in azioni, non cambieremo la nostra la nostra decisione. In nessun caso ci saranno negoziati», ha detto il portavoce del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, Keyvan Khosravi.
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