Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
'Sul Golan il nome di Trump a una città' Le parole di Benjamin Netanyahu
Testata: Corriere della Sera Data: 24 aprile 2019 Pagina: 10 Autore: la redazione del Corriere della Sera Titolo: «'Sul Golan il nome di Trump a una città'»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 24/04/2019, a pag.10, la breve 'Sul Golan il nome di Trump a una città'.
A destra: Donald Trump, Benjamin Netanyahu
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che intende chiamare una nuova «comunità» sulle Alture del Golan con il nome di Trump. Il motivo, ha spiegato Netanyahu, è «la profonda emozione provata» da tutti gli israeliani quando il capo della Casa Bianca a marzo ha deciso di riconoscere la sovranità dello Stato ebraico sul Golan conquistato a spese della Siria durante la Guerra dei sei giorni del 1967.
Le alture del Golan
Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare: 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante