Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
A Cremona e a Milano scritte che inneggiano alla Shoah Cresce l'antisemitismo anche in Italia
Testata: Corriere della Sera Data: 04 marzo 2019 Pagina: 6 Autore: la redazione del Corriere della Sera Titolo: «Volantini pro Olocausto in Viale Doria»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA - Milano di oggi, 04/03/2019, a pag. 6, la breve "Volantini pro Olocausto in Viale Doria".
A destra: il volantino incollato a Milano in ogni caso un segnale da non sottovalutare
Volantino negazionista della Shoah in viale Andrea Doria. Nel foglio, appeso su cartelli e muri, si dice che «Hitler non ha bruciato ebrei vivi, ma i corpi di malati di tifo e colera per evitare epidemie». Indagano Digos e Nucleo informativo dei carabinieri. A Cremona, raid vandalico nel cuore della città: simboli e scritte nazi-fasciste hanno imbrattato i muri del Duomo.
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