Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Accordo Italia-Israele sugli elicotteri Firmato il contratto per 330 milioni di euro
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 14 febbraio 2019 Pagina: 15 Autore: G.D. Titolo: «Leonardo vende gli Aw119 a Israele»
Riprendiamo dal SOLE 24 ORE di oggi, 14/02/2019, a pag. 15, con il titolo "Leonardo vende gli Aw119 a Israele", l'articolo a firma G.D.
Un elicottero Aw119 Koala
Leonardo vende elicotteri militari da addestramento a Israele. Il gruppo guidato da Alessandro Profumo dovrebbe firmare oggi una commessa per fornire a Tel Aviv elicotteri Aw119 Koala, del valore stimato sui 330 milioni di euro per i primi 16 elicotteri, ampliabile ad altre macchine. La commessa rientra in un ampio accordo tra i due governi, da formalizzare, la formula «G to G», che prevede anche la vendita al ministero della Difesa italiano di simulatori per addestrare i piloti italiani di elicotteri prodotti dall'israeliana Elbit Systems, per un valore sui 320 milioni di euro. Il contratto iniziale prevede la fornitura di sette elicotteri più il simulatore e l'assistenza, con opzione per almeno ulteriori 9 macchine da esercitare entro agosto. La formula ricalca quella applicata nel 2012 quando Alenia Finmeccanica vendette 30 aerei addestratori M-346 a Israele per un miliardo di dollari. Il governo italiano comprò da Israele due satelliti e un aereo da ricognizione per un miliardo di dollari. L'operazione si è sviluppata sulla base di un accordo raggiunto nel 2015 tra l'ex ad di Agusta Westland Daniele Romiti e l'ad di Elbit, Butzi Machils.
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