Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Matteo Salvini in Israele Ma Gad Lerner rappresenta solo se stesso, non ha ruoli nelle comunità ebraiche italiane
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 11 dicembre 2018 Pagina: 7 Autore: la redazione del Sole24Ore Titolo: «Politica e Shoah, Salvini in Israele»
Riprendiamo dal SOLE24ORE di oggi, 11/12/2018, a pag.7 la breve "Politica e Shoah, Salvini in Israele".
Gad Lerner è un ebreo italiano che non ha alcuna carica e rappresenta soltanto se stesso. Perché allora il Sole24Ore sente l'esigenza di citare la sua posizione, come se fosse un rappresentante dell'ebraismo italiano?
Ecco la breve:
Matteo Salvini Gad Lerner
Così come avvenne per il leader di An Gianfranco Fini nel 2003 anche la visita da ministro del vicepremier Matteo Salvini oggi e domani a Tel Aviv e Gerusalemme è stata preceduta da polemiche sulla stampa israeliana. L'assenza nel programma di un incontro con il presidente israeliano Rivlin è stata interpretata dal quotidiano di sinistra Haaretz come una presa di distanza dalle posizioni di Salvini contro esponenti della comunità ebraica italiana come Gad Lerner. Il programma prevede infatti colloqui con il suo omologo e con il premier Netanyahu ma non con il presidente. A Gerusalemme domani la visita allo Yad Vashem e alla Sinagoga italiana che sbarrò le sue porte a Fini nel 2003. Secca la reazione di Salvini: «Vado in Israele perchè la ritengo una delle più moderne democrazie senza dovermi giustificare di alcunchè».
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