Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Tanti modi per chiedere la pioggia: ecco il nuovo trattato del Talmud Commento di Elena Loewenthal
Testata: La Stampa Data: 27 novembre 2018 Pagina: 30 Autore: Elena Loewenthal Titolo: «Tutti i modi del Talmud per chiedere la pioggia»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 27/11/2018, a pag.30 con il titolo "Tutti i modi del Talmud per chiedere la pioggia" il commento di Elena Loewenthal.
Elena Loewenthal
Potrà sembrare strano per una lingua che nasce nell’aridità del deserto, ma l’ebraico ha un lessico variegato per dire «pioggia»: la più amata è certamente la prima della stagione, che si attende quasi quanto il Messia.
La copertina (Giuntina ed.)
Il trattato Ta’anit del Talmud, oggi in traduzione italiana a cura di Michael Ascoli nel contesto del «Progetto Talmud» finanziato dal ministero dell’Istruzione e della Ricerca, è dedicato ai tempi e ai modi del digiuno ebraico. Che non è mai una mortificazione fisica fine a sé stessa, ma racchiude sempre vari livelli di significato. Il primo capitolo del trattato è interamente dedicato alla pioggia - e alla benedizione che essa porta con sé - , a ciò che si ha da fare quando non arriva: «Non si richiede la pioggia se non nel periodo vicino alla stagione delle piogge». Il digiuno che si pratica per la pioggia diventa un modo come un altro per dialogare con il Signore. Il trattato Ta’anit prosegue con una ricca disamina dei modi, dei momenti, delle preghiere prescritte per i digiuni. Spiega quelli «canonici» - dal 9 del mese di Av che commemora la caduta del Tempio di Gerusalemme a quello del Kippur, il giorno dell’Espiazione. Questo momento solenne del calendario ebraico è, insieme al 15 del mese di Av, il «più festivo per Israele». Se di quest’ultimo è detto che «fu il giorno in cui fu permesso alle tribù di sposarsi fra loro», il digiuno di Espiazione è un «giorno di perdono e assoluzione», ma anche «il giorno in cui furono date le seconde tavole della Legge». Vita e memoria, fede e dialettica, si intrecciano sempre nelle parole del Talmud.
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