Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Archeologia: ritrovato nel deserto del Negev un ritratto di Gesù eeguito 5 secoli dopo la sua morte Fake news scrivere però la parola 'battesimo' quando Gerù era ebreo!!
Testata: Corriere della Sera Data: 15 novembre 2018 Pagina: 23 Autore: la redazione del Corriere della Sera Titolo: «Cristo ritratto con i ricci e il naso lungo»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 15/11/2018 a pag.23 la breve "Cristo ritratto con i ricci e il naso lungo".
La notizia, riportata oggi anche dalla GAZZETTA del MEZZOGIORNO, è di un importante ritrovamento archeologico nel Negev, in Israele. Corriere e Gazzetta del Mezzogiorno, però, scrivono entrambi che il dipinto raffigurerebbe Gesù nel momento del battesimo. Nessuno invece chiarisce che Gesù - il Gesù storico -, come tutti i bambini ebrei, non sia stato battezzato, e che il battesimo sia stato un motivo specificamente cristiano introdotto decenni dopo la vita di Gesù stesso.
Ecco la breve del Corriere:
Il dipinto e la ricostruzione eseguita in piena fantasia
Il volto ovale e senza barba, capelli corti e ricci, occhi grandi e naso lungo: è questo il viso inedito di Gesù, come è tracciato nel ritratto che lo raffigura nel momento del battesimo. L’immagine potrebbe essere stata dipinta cinque secoli dopo la morte di Cristo ed è stata identificata nel Battistero del sito bizantino di Shivta, nel deserto del Negev, nel Sud di Israele. Pubblicata sulla rivista Antiquity, la scoperta si deve al gruppo dell’università israeliana di Haifa.
Per inviare al Corriere della Sera la propria opinione, telefonare: 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante