Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
John Bolton lavora per stabilizzare il Medio Oriente Mentre continuano i pettegolezzi contro Donald Trump
Testata: La Stampa Data: 24 agosto 2018 Pagina: 12 Autore: la redazione della Stampa Titolo: «Bolton contro i russi: 'Niente interferenze'»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 24/08/2018, a pag.12, la breve "Bolton contro i russi: 'Niente interferenze' ".
Da mesi non si arrestano le accuse sui legami in campagna elettorale tra Donald Trump e la Russia di Putin, da quando il presidente Usa venne accusato di aver tramato con Putin per screditare Hillary Clinton. Una tesi che viene smentita oggi, visti i rapporti tra i due, non proprio paragonabili a due amiconi. John Bolton continua a lavorare sul tavolo della diplomazia con l'obiettivo di stabilizzare il Medio Oriente e limitare l'espansionismo iraniano. Ricordiamo il recente incontro con Bibi Netanyahu: http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=71778
Ecco la breve:
John Bolton
Gli Usa hanno avvertito la Russia che non tollereranno interferenze nelle elezioni di midterm di novembre. L’avvertimento è stato rivolto dal consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, al collega russo Nikolai Pa’trushev, capo del consiglio di sicurezza di Mosca, nel corso di un incontro a Ginevra. Il faccia a faccia aveva l’obiettivo di allentare le tensioni tra Russia e Usa per cercare punti di incontro su diversi dossier internazionali, ma si è concluso con un nulla di fatto: le posizioni restano distanti sulle sanzioni all’Iran dopo l’uscita degli Usa dall’accordo sul nucleare, così come sulla presenza di forze militari della Repubblica islamica in Siria. «Non tollereremo interferenze nel 2018 e siamo pronti a prendere tutte le misure necessarie per evitarle», ha affermato John Bolton, toni duri che hanno impedito di arrivare a una dichiarazione congiunta finale.
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