Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Torino: incontro Appendino-Comunità ebraica. Aspettiamo sviluppi Cronaca di Fabrizio Assandri
Testata: La Stampa Data: 20 luglio 2018 Pagina: 39 Autore: Fabrizio Assandri Titolo: «La giunta fa pace con le comunità ebraiche»
Riprendiamo dalla STAMPA - TORINO di oggi, 20/07/2017, a pag. 39, con il titolo "La giunta fa pace con le comunità ebraiche", la cronaca di Fabrizio Assandri.
Attendiamo ulteriori chiarimenti per esprimere le nostre valutazioni. Gli incontri sono sempre utili, a patto che lascino tracce di chiarezza. Per ora, le scarne righe nella cronaca locale non lo consentono. La mozione votata è stata persino più grave dei comunicati di Hamas. La partita è aperta, la seguiremo con attenzione.
Ecco l'articolo:
Fabrizio Assandri
Chiara Appendino
Il chiarimento, avevano detto le Comunità ebraiche, era «indispensabile». La mozione del Comune anti-Israele «Paese occupante» aveva causato lo «sdegno» di Noemi Di Segni e Dario Disegni, rispettivamente presidenti dell’Unione delle Comunità ebraiche e della Comunità di Torino. Ieri Appendino, apparsa in imbarazzo nei giorni scorsi, e l’assessore Giusta li hanno incontrati per rimarginare la frattura. «Guardiamo avanti. Quella mozione è buona solo per chi strumentalizza - dicono i rappresentati ebraici - ma abbiamo riflettuto su quanto di positivo può fare il Comune con iniziative che, invece di condannare, mettano insieme le due parti». «È doveroso da parte nostra, mia e del Consiglio comunale - dice la sindaca, con una correzione del tiro dei suoi - ascoltare le ragioni di tutti, per poter portare un contributo utile».f.ass.
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