domenica 08 febbraio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






La Stampa Rassegna Stampa
17.04.2018 La sharia nel cuore dell'Europa
Commento di Mattia Feltri

Testata: La Stampa
Data: 17 aprile 2018
Pagina: 1
Autore: Mattia Feltri
Titolo: «La sharia occidentale»
Riprendiamo dalla STAMPA di oggi, 17/04/2018, a pag.1 il commento di Mattia Feltri dal titolo "La sharia occidentale".

Immagine correlata
Mattia Feltri

Immagine correlata
Molenbeek

Il settimanale francese Le Point è stato a Molenbeek, Bruxelles, a incontrare i fondatori di un partito islamico il cui nome è l’acronimo di Integrità, Solidarietà, Libertà, Autenticità, Moralità. Detto così sembrerebbe il programma di molti partiti italiani. Ma questo - che alle ultime municipali ha preso il 4 per cento - propone la sharia (legge di Allah) in una indefinita forma occidentale che prevede bus separati per uomini e donne (in rimedio alle molestie), la proibizione del consumo degli alcolici, il velo per le donne ammesso in tutti i luoghi pubblici, la reintroduzione della pena di morte. Il resto verrà, secondo i proclami, ma tanto basta per porre la democrazia di fronte al suo eterno dilemma: fino a quale punto la tolleranza può accettare partiti che negano le basi della tolleranza? Fino a quale punto può estendere la libertà di opinione, con la prospettiva che evolva in azione liberticida? Il partito islamico spaventa perché è un nemico che viene da fuori, mentre riteniamo di avere gli anticorpi per combattere i nemici interni, individuati solamente negli eredi delle tradizioni totalitarie del Novecento. Ed è un errore gravissimo. Anche i nostri partiti, quasi tutti, si ripromettono apertamente di indebolire i capisaldi della democrazia occidentale, dalla presunzione di innocenza alla libertà di mandato (cioè la libertà dei parlamentari di dissentire dal capo), e lo fanno in un tripudio di elettori interessati a sistemare le cose nei modi più bruschi. Ecco, se il nemico esterno vincerà, sarà perché avrà già vinto il nemico interno.

Per inviare alla Stampa la propria opinione, telefonare: 011/65681, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


direttore@lastampa.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT