Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
IC7 - Il commento di Davide Romano: Una semplice regola Dall'8 al 14 aprile 2018
Testata: Informazione Corretta Data: 16 aprile 2018 Pagina: 1 Autore: Davide Romano Titolo: «IC7 - Il commento di Davide Romano: Una semplice regola»
IC7 - Il commento di Davide Romano Dall'8 al 14 aprile 2018
Una semplice regola
C'è una regola che tanti benpensanti stentano a capire, riguardo al Medio Oriente: vince (o sopravvive) il più forte. Sì, lo so, non è bello a dirsi. Ma qualcuno davvero pensa che il Costa Rica (unico Paese al mondo senza esercito) resisterebbe più di una settimana vicino alle spietate dittature dell'area? E' la legge della giungla, che noi europei stentiamo a comprendere perché dimentichi del nostro passato e accecati dalla nostra visione di fratellanza con tutti, inclusi i più spietati massacratori. E così i nostri "esperti" ci hanno propinato la favola delle primavere arabe che sarebbero finite col fare nascere rigogliose democrazie. Quella del ritiro degli USA dal Medio Oriente che avrebbe risolto tutti i problemi. Come prima ancora quella del ritiro di Israele da Gaza, che avrebbe avviato a soluzione il problema palestinese (pace in cambio di terra, ricordate la formula magica? Nessuno ne parla più, oggi). Di tutte queste analisi fallite non resta nulla, tranne gli esperti che continuano a salire sul pulpito sbagliando nuovamente le analisi.
Una città siriana distrutta
Dov'è l'errore? semplice: in Medio Oriente il vuoto (creato dal ritiro di truppe o dalla caduta di regimi) viene riempito da chi è meglio armato e organizzato. A questa regola non si sfugge. Lo sanno bene i cristiani, che da secoli senza uno Stato che li protegga, sono quasi scomparsi. Lo sanno gli Yazidi, i zoroastriani e i curdi, giusto per fare qualche nome. Gli ebrei invece, perseguitati per secoli anche in Medio Oriente, hanno capito la lezione e grazie anche a un po' di fortuna (cosa che è mancata ai curdi, per esempio) sono alla fine riusciti a costruirsi uno Stato come Israele che è in grado di proteggere i propri abitanti: siano essi ebrei, musulmani, cristiani o di altre minoranze religiose. Dunque chi oggi piange i massacri in Siria (dopo 7 anni di guerra e più di mezzo milione di morti) rifletta su chi stermina e massacra. Su chi permette che questo accada. E su taluni dei nostri politici che si fanno vedere sorridenti a stringere mani con questi macellai, magari indossando pure il velo per non urtare la loro grande sensibilità.
Davide Romano Conduttore televisivo, scrittore, collabora conLa Repubblica- Milano