Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Gaza al collasso, per forza, i miliardi che arrivano servono per combattere Israele La velina quotidiana del giornale del Vaticano
Testata: L'Osservatore Romano Data: 24 febbraio 2018 Pagina: 3 Autore: Redazionale Titolo: «A Gaza sistema sanitario al collasso»
Riprendiamo dall' OSSERVATORE ROMANO di oggi, 24/02/2018, a pag.3, con il titolo " A Gaza sistema sanitario al collasso" la solita velina targata Hamas sulla "tragica situazione a Gaza". Che lo sia è certo, ma il giornale del Vaticano si guarda bene dallo scrivere perchè. Dovrebbe rivelare ai propri lettori la verità, quella vera, che Hamas investe i miliardi che riceve da tutto il mondo in armamenti destinati alla distruzione di Israele, preoccuparsi dei cittadini della Striscia è l'ultimo dei pensieri. Anzi, meglio che siano al collasso, sennò come farebbe Hamas a richiedere in continuazione 'aiuti umanitari'?
Ecco dove vengono investiti gli aiuti umanitari
GAZA, 23. Il collasso del sistema sanitario nella striscia di Gaza mette a rischio immediato la vita di 1700 persone, tra cui un centinaio di neonati ioo pazienti in terapia intensiva e 700 in emodialisi. E quanto sottolinea una nota dell'Organizzazione mondiale per la sanità (Oms), che chiede aiuti per 11,2 milioni di dollari. Secondo l'organizzazione, «senza finanziamenti, nel 2018 14 ospedali e 49 strutture di cure primarie dovranno affrontare una chiusura totale o parziale». Oltre un milione di persone soffrirebbe di queste chiusure. Il blocco della striscia di Gaza, che impone restrizioni di lunga data al movimento di persone e merci, sta quindi mettendo in pericolo la vita di pazienti vulnerabili. «La situazione si è ulteriormente esasperata in questo mese di febbraio, quando i servizi idrici sono arrivati sull'orlo del collasso per la carenza di energia elettrica». Ed è allarme anche per le forniture di farmaci essenziali: a fine gennaio, il 4o per cento erano già esauriti. L'Oms sta distribuendo attrezzature e medicine, ma, avverte, «senza ulteriori aiuti saranno sufficienti per coprire i bisogni di meno di 400.000 pazienti per un mese».
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