Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Shoah, arte rubata agli ebrei in Franvcia: un'esposizione al Louvre Commento di Ida Bozzi
Testata: Corriere della Sera Data: 07 febbraio 2018 Pagina: 41 Autore: Ida Bozzi Titolo: «Due sale al Louvre per esporre le opere trafugate dai nazisti»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 07/02/2018, a pag.41, con il titolo "Due sale al Louvre per esporre le opere trafugate dai nazisti" il commento di Ida Bozzi.
L'esposizione al Louvre
Un’iniziativa senza precedenti dagli anni Cinquanta a oggi: al Louvre, due sale esporranno in modo permanente 31 tele depredate dai nazisti alle famiglie ebree francesi. L’esposizione dovrebbe consentire ai legittimi proprietari, o ai loro eredi, di riconoscere i dipinti esposti al pubblico e avviare le pratiche per la restituzione. Altre 76 opere della medesima provenienza sono esposte nella collezione permanente del Louvre. Caratteristica la targhetta dei dipinti, con la sigla «Mnr» (Musées Nationaux Récupération) accompagnata dalla scritta «affidato alla custodia del museo, in attesa della restituzione ai legittimi proprietari». «Il nostro obiettivo — afferma il direttore del dipartimento di pittura del Louvre, Sébastien Allard — è restituire quanto possiamo. Siamo consapevoli che queste opere non ci appartengono». Tra i dipinti si trovano lavori di epoche diverse, dalla ritrattista di Maria Antonietta, Élisabeth Vigée-Le Brun, al romantico Théodore Rousseau. Le opere «Mnr» sono elencate sul catalogo di Rose Valland, la conservatrice che ispirò un personaggio del film Monuments Men sul recupero delle opere trafugate (oltre 2 mila delle quali ancora non sono state restituite ai legittimi proprietari).
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