Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
'Perché dico no all'accordo con l'Iran' Rossella Tercatin intervista Sergio Della Pergola
Testata: Corriere della Sera Sette Data: 26 ottobre 2017 Pagina: 34 Autore: Rossella Tercatin Titolo: «E' utile l'accordo sul nucleare con l'Iran?»
Riprendiamo da SETTE di oggi, 26/10/2017, a pag. 34, con il titolo "E' utile l'accordo sul nucleare con l'Iran?", l'intervista di Rossella Tercatin a Sergio Della Pergola.
Rossella Tercatin
Sergio Della Pergola
LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE È STATA nella migliore delle ipotesi molto ingenua nello stipulare l'accordo con l'Iran. Il punto più problematico risiede nel fatto che i controlli per verificare lo stop al programma nucleare sono in pratica affidati agli iraniani stessi: gli ispettori entrano soltanto dove viene loro consentito, e potrebbero esistere laboratori segreti in cui l'arricchimento dell'uranio va avanti indisturbato. La domanda vera è se ci si possa fidare di Teheran: io penso di no. Per tanti aspetti l'Iran è un Paese moderno, con una società avanzata. Purtroppo però a governare è un potere repressivo: di fronte a una dittatura feroce i civili non possono nulla e dunque è alla sua leadership che bisogna guardare. Il presidente Rouhani è — relativamente — moderato, però il capo vero non è lui ma la Guida suprema, l'ayatollah Khamenei.
Sulla linea del fronte c'è Israele, minacciato più volte di essere cancellato. C'è chi pensa che si tratti solo di retorica, ma i precedenti storici ci dicono che propositi del genere vanno presi sul serio. E dopo Israele, il nemico sono gli Usa. Il quadro si complica considerando lo scontro per l'egemonia regionale tra sunniti e sciiti; e i missili a lungo raggio in grado di portare testate nucleari che l'Iran ha già sviluppato. Tuttavia, ora che l'accordo esiste, e nonostante i suoi difetti, abolirlo sarebbe rischioso: sparirebbero anche i pochi disincentivi allo sviluppo dell'arma atomica che sono stati introdotti. Pino Ariacchl, 66 anni, è sociologo e politologo; è stato parlamentare, deputato europeo e vkesegretario generale delle Nazioni Unite.
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