Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Se Israele costruisce case fa notizia, in qualsiasi altro Paese del mondo no Doppio standard sull'Osservatore Romano
Testata: L'Osservatore Romano Data: 20 ottobre 2017 Pagina: 3 Autore: la redazione dell'Osservatore Romano Titolo: «Israele approva nuovi insediamenti»
Riprendiamo dall' OSSERVATORE ROMANO di oggi, 20/10/2017, a pag. 3, la breve "Israele approva nuovi insediamenti".
Continua la litania dei giornali cattolici contro la costruzione di "colonie" da parte di Israele. Non è chiaro perché dovrebbe fare notizia un piano edilizio che prevede la costruzione di abitazioni. E infatti, se riguarda qualsiasi altro Paese del mondo non fa notizia, se invece interessa Israele sì. Si chiama Doppio Standard.
Ecco l'articolo:
Costruzione di case ad Amichai, nei territori contesi
La Commissione per la programmazione civile israeliana ha approvato ieri piani per la costruzione di altre 1323 nuove case negli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Con questa seconda tranche (due giorni fa era stato dato il via libera a 1292 abitazioni) il totale arriva a 2646 unità abitative, come preannunciato dallo stesso governo israeliano il 9 ottobre. Di questa tornata fa parte anche l'approvazione del nuovo insediamento di Amihai, sempre in Cisgiordania, destinato a sostituire quello di Amona, demolito perché costruito su terra privata palestinese. L'Unione europea ha chiesto chiarimenti alle autorità israeliane, auspicando che queste «rivedano le decisioni» sui nuovi insediamenti. Lo ha dichiarato la portavoce dell'Alto rappresentante per la politica estera, specificando che «la posizione della Ue sulla costruzione di insediamenti israeliani e le attività correlate, compresi i recenti sgomberi a Gerusalemme, è chiara e non è cambiata: tutte le attività di insediamento sono illegali per la legge internazionale e minano la possibilità di realizzare la soluzione dei due stati e le prospettive di pace duratura».
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