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Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele 06/04/2025

Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele
Video con sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello

Jordan B. Peterson intervista il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele e sul diritto degli ebrei alla loro terra ancestrale, la Terra d'Israele, situata tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo. Questa è la risposta alla narrazione falsa araba e alla loro assurda rivendicazione della terra di Israele, la patria del popolo ebraico da tempo immemorabile. La risposta a qualsiasi rivendicazione araba su una terra che chiamano "Palestina". La terra di Israele, che hanno invaso, non è mai stata terra araba e non sarà mai loro.



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La Repubblica Rassegna Stampa
03.10.2017 Las Vegas: perché non possiamo escludere il coinvolgimento dello Stato islamico
Commento di Antonello Guerrera

Testata: La Repubblica
Data: 03 ottobre 2017
Pagina: 9
Autore: Antonello Guerrera
Titolo: «Perché risuona l’eco delle parole del Califfo»

Riprendiamo da REPUBBLICA di oggi, 03/10/2017, a pag. 9, con il titolo "Perché risuona l’eco delle parole del Califfo" il commento di Antonello Guerrera.

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Persone in fuga subito dopo la strage a Las Vegas

Il 28 settembre Isis ha pubblicato un nuovo e raro messaggio del leader Al Baghdadi. Da allora, ci sono stati tre attentati, di cui almeno due di matrice jihadista. L’uccisione di due ragazze alla stazione di Marsiglia è stato rivendicato dall’Isis, il richiedente asilo somalo che invece ore prima aveva tentato una strage con un furgone in Canada aveva con sé un drappo del Califfato. Anche il massacro di Las Vegas è stato rivendicato dall’Isis, con lo stragista entrato in hotel lo stesso giorno dell’audio di Baghdadi. Assurdo, ma vedremo. Una cosa è certa: nonostante una vulgata poco informata dica il contrario, le rivendicazioni dell’Isis sono quasi sempre veritierie e/o circostanziate. Qualora stavolta lo Stato islamico abbia simulato la paternità di un attentato sarebbe l’ulteriore prova di della sua profonda crisi dopo le innumerevoli sconfitte militari. L’ha ammessa lo stesso Califfo nel recente audio. Allo stesso tempo, però, gli ultimi attacchi certificherebbero la potenza ancora devastante della retorica di Al Baghdadi e della sua influenza su aspiranti jihadisti. Attacchi che, secondo molti analisti, purtroppo aumenteranno, mentre l’Isis morirà, almeno come “Stato”.

 

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