Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Assad criminale di guerra: gas almeno 27 volte contro civili Lo afferma un rapporto Onu sulla Siria
Testata: Corriere della Sera Data: 07 settembre 2017 Pagina: 3 Autore: la redazione del Corriere della Sera Titolo: «Rapporto Onu sulla Siria: Assad usò i gas contro i civili in 27 attacchi»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 07/09/2017, a pag. 3, la breve "Rapporto Onu sulla Siria: Assad usò i gas contro i civili in 27 attacchi".
Una delle stragi compiute con i gas da Assad
Il regime siriano ha utilizzato il gas Sarin contro il proprio popolo in almeno 27 occasioni, compreso il gravissimo attacco del 4 aprile scorso a Khan Shaykhun, una zona controllata dai ribelli, che ha causato tra i civili almeno 83 morti e oltre 400 feriti, avvelenati dalle armi chimiche. Lo riferisce un rapporto dell’Onu redatto insieme all’Opac, l’Organizzazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche: nella loro quattordicesima relazione dal 2011 a oggi gli investigatori hanno detto di avere le prove documentate che le forze governative abbiano utilizzato il gas nervino letale contro la popolazione, compiendo di fatto un crimine di guerra. Il presidente Assad ha sempre negato le responsabilità, ma proprio a causa dei fatti di Khan Shaykhun gli Stati Uniti avevano reagito colpendo con dei missili la base aerea siriana di Shayrat. Nel rapporto però si denuncia anche l’operato degli Usa «in totale contrasto con il diritto internazionale».
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