Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
A Barletta la Cittadella della musica concentrazionaria Prende vita il progetto di Francesco Lotoro
Testata: La Gazzetta del Mezzogiorno Data: 05 settembre 2017 Pagina: 18 Autore: La redazione della Gazzetta del Mezzogiorno Titolo: «Partiture composte nei lager prende corpo il sogno di Lotoro»
Riprendiamo dalla GAZZETTA del MEZZOGIORNO di oggi, 05/09/2017, a pag. 18, cola breve "Partiture composte nei lager prende corpo il sogno di Lotoro".
Francesco Lotoro
Il progetto per la Cittadella della musica concentrazionaria
Dal ministero 5 trilioni per la Cittadella di Barletta 9 ex distilleria di Barletta ospiterà la Cittadella della musica concentrazionaria, un luogo in cui saranno raccolti brani e musiche recuperati in 30 anni di ricerche, viaggi in giro per il mondo per trovare le opere di musicisti che hanno composto mentre erano internati nei campi di concentramento e che, nella maggior parte dei casi, sono morti senza neppure ascoltare la loro musica. Un patrimonio culturale, storico e umano messo insieme grazie al progetto e all'impegno del pianista, compositore e ricercatore barlettano Francesco Lotoro, progetto che sarà presentato domenica 17 settembre. «Spartiti, quaderni musicali, materiale fotografico, fonografico e audiovisivo, recuperati da Lotoro - spiegano gli organizzatori dell'evento - restituiscono dignità a migliaia di musicisti deportati nei campi di concentramento civili e militari dal 1933 al 1953 e una nuova vita alla loro musica creata in cattività e in condizioni estreme di violazione dei diritti fondamentali dell'uomo».
«La Cittadella della Musica Concentrazionaria - aggiunge Lotoro - diventerà meta internazionale per tutti coloro che vorranno conoscere, studiare e approfondire la storia di compositori e musicisti internati che non ce l'hanno fatta e di tanti altri che invece si sono salvati e hanno potuto sentir suonare la loro musica». Per il progetto, la presidenza del Consiglio dei ministri ha stanziato circa 5 milioni di euro. «Una cifra importante - aggiunge Lotoro - ma non sufficiente a completare il progetto, un patrimonio di inestimabile valore». La cittadella ospiterà un campus delle scienze musicali, con spazi dedicati alla ricerca del patrimonio musicale concentrazionario e della letteratura musicale ebraica, con un polo nazionale dedicato alla storico italiano e testimone della Shoah Emanuele Pacifici; una bibliomediateca musicale, con 8.000 opere musicali, 12.000 documenti sulla produzione musicale creata in cattività, 1.300 volumi, 200 ore di interviste a musicisti e compositori sopravvissuti; una fonoteca che conterrà la prima enciclopedia discografica di musica concentrazionaria; una videoteca che conterrà i filmati girati da troupe cinematografiche del Terzo Reich, Croce Rossa e truppe Alleate; un archivio musicale dedicato a Berto Boccosi; un Museo dell'Arte Rigenerata.
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