Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il quotidiano della SS (santa sede) sempre più velina palestinista Abu Mazen deluso da Trump: questa è la parte che ci rallegra
Testata: L'Osservatore Romano Data: 25 agosto 2017 Pagina: 3 Autore: La redazione Titolo: «Abbas deluso da Trump cerca il sostegno di Ankara»
Riprendiamo dall' OSSERVATORE ROMANO di oggi, 25/08/2017, a pag.3 un redazionale dal titolo " Abbas deluso da Trump cerca il sostegno di Ankara"
Uno sorride, l'altro no
Il quotidiano ufficiale del Vaticano non si smentisce mai, è troppo affezionato alla funzione di velina dell'Autorità palestinese, da immaginare una cronaca che si discosti dalla quotidiana propaganda palestinista. Abbas è deluso dalla amministrazione Trump, per cui il sempiterno presidente Abu Mazen -ci informa la velina vaticana- incontrerà fra qualche giorno... Erdogan! Già che c'è gli chieda come fare nei territori che amministra la riforma degli autobus, che per Erdogan dovranno essere diversi per uomini e donne.
Ecco la velina da Ramallah x l'Osservatore Romano:
TEL Aviv, 24. Alla vigilia dell'arrivo nella regione di una delegazione statunitense, il presidente palestinese Mahmoud Abbas si è detto deluso dagli sforzi dell'amministrazione Trump per riavviare il processo di pace. Abbas sta addirittura pensando — secondo quanto riporta la stampa — alla possibilità di una dissoluzione delle principali istituzioni palestinesi in Cisgiordania, riaffidando i pieni poteri all'Olp (organizzazione per la liberazione della Palestina). Secondo quanto riporta il quotidiano arabo, di base a Londra, «Al Ayat», che cita fonti palestinesi, Abbas sta pensando anche ad accelerare le procedure per il pieno riconoscimento dello stato palestinese da parte dell'Onu e per un ricorso al Tribunale penale dell'Aja sulla questione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania. I punti cruciali che Abbas mette al centro della sua agenda sono due: la piena assicurazione statunitense dello stop agli insediamenti e l'impegno di tutte le parti in causa alla realizzazione della soluzione dei due stati. Intanto, Abbas sarà nei prossimi giorni in visita di stato in Turchia e il 28 agosto incontrerà ad Ankara il presidente Recep Tayyip Erdogan. Lo ha reso noto ieri il segretario generale di Fatah, Jibril Rajoub. «Contiamo che l'incontro — ha detto Rajoub, citato dai media — sia un fattore positivo per mettere fine alle divisioni nell'interesse della Turchia per raggiungere la riconciliazione palestinese e per buone relazioni con Hamas (la fazione palestinese che controlla la striscia di Gaza, ndr)». Dopo aver detto di aver incontrato un consigliere di Erdogan, Rajoub ha aggiunto di aver sottolineato «il bisogno che Hamas rimuova tutte le manifestazioni dell'autorità esercitata a Gaza e che consenta al governo di riconciliazione nazionale di esercitare il potere» e di arrivare presto «a una data per le elezioni generali».
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