Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Noemi Di Segni: 'Contro il terrorismo il pacifismo non basta' Al cordoglio per le vittime degli attentati devono seguire azioni sul campo
Testata: Corriere della Sera Data: 19 agosto 2017 Pagina: 1 Autore: 8 Titolo: «La presidente degli ebrei: 'Il pacifismo non basta'»
Riprendiamo da LIBERO di oggi, 19/08/2017, a pag. 8, la breve "La presidente degli ebrei: 'Il pacifismo non basta' ".
Noemi Di Segni
Immagini dalla strage di Barcellona
«Al di là del dolore colpisce e pesa la difficoltà incontrata dai governi europei a rispondere con efficacia a tali minacce. A comprendere che il linguaggio di risposta non può essere solo quello del pacifismo». Così, ieri, la presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni. «Che significa il cordoglio delle istituzioni europee quando i Moussa Oubakir d'Europa sono figli del fallimento di questa Europa?», si chiede invece l'ex presidente della Camera Irene Pivetti.
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