Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La Libia di Haftar e la sponda di Israele Al via una collaborazione militare ed economica?
Testata: La Nazione Data: 09 agosto 2017 Pagina: 6 Autore: La redazione della Nazione/Carlino/Giorno Titolo: «Haftar stringe patti col governo d'Israele»
Riprendiamo da NAZIONE/CARLINO/GIORNO di oggi, 09/08/2017, a pag. 6, la breve "Haftar stringe patti col governo d'Israele".
In attesa di constatare l'attendibilità o meno della fonte da cui è tratta la notizia della collaborazione militare ed economica tra la Libia di Haftar e Israele, non possiamo che sottolineare la capacità di Israele di rivolgersi a tutti gli interlocutori disposti a discutere e trattare. Questa è la ragione che consente allo Stato ebraico, che pure vive da sempre in una situazione di parziale isolamento in Medio Oriente, di tessere sempre nuove relazioni diplomatiche e commerciali.
Ecco la breve:
Il generale Khalifa Haftar
AD AGOSTO 2015 alcuni aerei israeliani avrebbero bombardato le postazioni dello Stato islamico nei dintorni di Sirte - città natale di Gheddafi -, su indicazione del generale libico Khalifa Haftar. Durante una visita ad Amman, il generale avrebbe promesso in cambio la firma di alcuni accordi per il commercio di armi e petrolio con Tel Aviv. Secondo fonti citate dal quotidiano online al Arab Al jadeed, Haftar si sarebbe incontrato nel 2015 e nel 2016 con ufficiali del Mossad, grazie alla mediazione degli Emirati Arabi Uniti. Durante questi incontri Haftar avrebbe concluso accordi per ricevere equipaggiamenti militari, tra cui fucili da cecchino e visori notturni.
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