Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Laicità: che idea si ha della giustizia in Israele Ecco un esempio
Testata: Avvenire Data: 23 giugno 2017 Pagina: 20 Autore: La redazione di Avvenire Titolo: «No al cambio di posto delle donne sugli aerei»
Riprendiamo da AVVENIRE di oggi, 23/06/2017, a pag.20, la breve dal titolo "No al cambio di posto delle donne sugli aerei "
Il fatto non è nuovo, ha fatto il giro del mondo, ma è bene che Avvenire lo riprenda, anche se in poche righe di agenzia. Fa capire come funzione la giustizia in Israele, dove possono esistere tentativi che obbediscono a criteri discriminatori, ma che vengono respinti dalla legge. E' sufficiente comportarsi come la signora Renée Rabinowitz, che denunciato la ELAL - troppo ossequiosa a una richiesta che andava respinta- per atti discriminatori. Ha vinto la causa. Grazie, cara 83enne signora Renée!
Gerusalemme. La compagnia di bandiera israeliana non potrà più far cambiare di posto a una donna per motivi di religiosi. A far condannare in tribunale la El Al è stata l'83enne Renee Rabinowitz, un'anziana sopravvissuta all'Olocausto, alla quale è stato chiesto di cambiare posto nel 2015, durante un volo fra Newark e Tel Aviv, su richiesta di un uomo ultraortodosso che non voleva sedere accanto ad una donna a causa delle sue convinzioni religiose. Rabinowtz, che è un ex avvocato, ha ottemperato alla richiesta. Ma poi ha fatto causa alla compagnia aerea. Il giudice Dana Cohen-Lejah le ha dato ragione, accusando la El Al di violare le leggi anti-discriminazioni nei beni e nei servizi.
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