Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Che cosa è cambiato nel sistema pubblico radio-televisivo israeliano Ma la breve dell'Osservatore Romano è sbilanciata
Testata: L'Osservatore Romano Data: 18 maggio 2017 Pagina: 3 Autore: Titolo: «Rivoluzione nei media dello stato ebraico»
Riprendiamo dall' OSSERVATORE ROMANO di oggi, 18/05/2017, a pag. 3, la breve "Rivoluzione nei media dello stato ebraico".
La breve di OR riporta la notizia, si limita però a rendere conto delle critiche al rinnovamento nel sistema pubblico radio-televisivo israeliano, omettendo gli argomenti a favore della riforma. La conseguenza è un articolo sbilanciato.
Ecco la breve:
Lo studio di Kan
Cambio nel sistema pubblico radio-televisivo israeliano. Da pochi giorni è entrato in funzione Kan, il nuovo ente che rimpiazzerà la storica Iba (Israel Broadcasting Authority). Così, dopo 49 anni di trasmissione, Mabat, lo storico telegiornale del canale di stato israeliano, è stato cancellato. Anche i programmi di radio Gerusalemme sono stati sospesi in attesa che il nuovo ente pubblico diventi operativo. La decisione di chiudere l'Iba è avvenuta una settimana fa con un voto del parlamento, la Knesset, anche se il progetto risale a circa tre anni fa. Il nuovo servizio, guidato dal giornalista Geoula Even, sarà composto da almeno 240 repoter, tecnici e funzionari amministrativi. Un taglio netto rispetto ai 1200 impiegati dell'Iba. Il voto è arrivato al termine di una lunga battaglia politica. La creazione della Kan è stata promossa soprattutto dal primo ministro, Benjamin Netanyahu, che dal 2015 detiene anche la delega per le telecomunicazioni. Molte le critiche sul piano politico: gli avversari di Netanyahu affermano che il premier sta cercando di influenzare i media a suo vantaggio mettendo la parola fine a un ente che ha fatto la storia del paese e che rappresenta un patrimonio culturale e civile.
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