Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
In attesa dei cortei del 25 aprile, come si comporterà l'ANPI? Cronaca di Paola D'Amico
Testata: Corriere della Sera Data: 15 aprile 2017 Pagina: 5 Autore: Paola D'Amico Titolo: «Dall'Anpi si leva un appello, perché il 25 Aprile sia 'una manifestazione unitaria e pacifica'»
Riprendiamo dalla cronaca milanese del CORRIERE della SERA di oggi, 15/04/2017, a pag.5, con il titolo " Dall'Anpi si leva un appello, perché il 25 Aprile sia 'una manifestazione unitaria e pacifica'", la cronaca di Paola D'Amico
Dopo avere tollerato per anni le violenze di gruppi di fanatici odiatori di Israele, contro chi ricordava la presenza della "Brigata Ebraica" alla lotta di liberazione dal nazi-fascismo, l'ANPI milanese si accorge dei propri comportamenti passati e cerca di correra ai ripari. Vedremo il 25 aprile se non saranno le solite chiacchiere. Aspettiamo anche di sentire la voce del sindaco Sala.
Dall'Anpi si leva un appello, perché il 25 Aprile sia «una manifestazione unitaria e pacifica». Mentre l'«Osservatorio contro le discriminazioni Solomon» scrive al sindaco Beppe Sala chiedendo che il 25 Aprile «dica no al Bds». Ed è la rete a chiarire cosa stia alzando con tanto anticipo la tensione attorno alla giornata in cui si celebra il 72 della Liberazione. Per la prima volta, infatti, il movimento che promuove campagne di «Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni» lanciato da alcune organizzazioni della società civile palestinese nel 20o5 e ispirato dal movimento contro l'apartheid in Sudafrica, ha annunciato su Facebook che sarà presente al corteo milanese per contestare la Brigata ebraica. Il Comitato permanente antifascista contro il terrorismo per la difesa dell'ordine repubblicano sta promuovendo iniziative e manifestazioni. Il primo appuntamento sarà il 20 aprile al campo della Gloria di Musocco, presenti le istituzioni, il comandante del Presidio militare, il rabbino capo Alfonso Arbib e un rappresentante della Diocesi. E il presidente Anpi provinciale Roberto Cenati, che ha lanciato l'appello, precisa: «Va respinto ogni tentativo di strumentalizzazione. Tutti noi dobbiamo essere grati ai 5.000 soldati della Brigata ebraica che si sono resi protagonisti di azioni decisive, come il primo sfondamento della linea Gotica e l'ingresso in numerose località dell'Italia Centrale. Chi offende il simbolo della Brigata ebraica ingiuria l'intero patrimonio storico della Resistenza italiana che è stata un grande moto unitario di popolo e di combattenti per la libertà».
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