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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Gazzetta del Mezzogiorno Rassegna Stampa
07.04.2017 Attentato in Israele, ucciso un soldato di 20 anni
Cronaca di Massimo Lomonaco

Testata: La Gazzetta del Mezzogiorno
Data: 07 aprile 2017
Pagina: 19
Autore: Massimo Lomonaco
Titolo: «Auto contro i soldati, morto un israeliano»

Riprendiamo dalla GAZZETTA del MEZZOGIORNO di oggi, 07/04/2017, a pag. 19, con il titolo "Auto contro i soldati, morto un israeliano", la cronaca di Massimo Lomonaco.

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Massimo Lomonaco

Risultati immagini per Malek Ahmad Mousa Hamed
La scena dell'attentato

In un nuovo attacco con un'auto lanciata a tutta velocità vicino ad una stazione di autobus, un soldato israeliano di 20 anni è rimasto ucciso ed un altro ferito nei pressi di Ofra, in Cisgiordania. Il conducente palestinese, identificato in Malek Ahmad Mousa Hamed (21 anni), di Silwad - la cui famiglia è ritenuta vicina ad Hamas - è stato arrestato dalle forze di sicurezza. L'attacco ha preceduto di poche ore l'annuncio da parte di Mosca - definito dai media israeliani «sorprendente» - di «vedere Gerusalemme Ovest come capitale di Israele» se la parte Est della città lo fosse del «futuro Stato palestinese», nel riaffermato impegno ai «principi approvati dall'Onu sulla questione israelo-palestinese».

Finora - hanno ricordato i commentatori - nessuno Stato ha riconosciuto alcuna parte di Gerusalemme come capitale di Israele, principio stabilito invece dallo Stato ebraico nel 1950 prima e nel 1980 dopo. Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Emanuel Nahshon ha detto che Israele «sta studiando la dichiarazione russa su Gerusalemme e che in questo momento non ci sono commenti».

Israele ha sancito Gerusalemme «capitale unica e indivisibile» dello Stato ebraico. Per quanto riguarda l'attacco di Ofra, secondo le ricostruzioni ufficiali, l'auto con targa palestinese si è avvicinata dapprima alla stazione dei mezzi pubblici e poi ha accelerato investendo i due soldati che, a quanto sembra, erano in procinto di fare l'autostop dietro dei blocchi di cemento. Il primo militare, Elichai Taharlev, figlio di un rabbino, è apparso subito in gravissime condizioni, mentre il secondo - di cui non è stato diffuso ancora il nome, ma si sa che ha 19 anni - è stato trasportato cosciente in ospedale per le cure e il suo stato non sembra destare preoccupazioni. Hamed - che secondo gli investigatori ha progettato l'attacco di ieri mattina - nel 2015 ha trascorso quattro mesi nelle carceri israeliane per aver tentato di entrare in maniera clandestina in un insediamento ebraico in Cisgiordania.

Uno zio di Hamed - citato dal Jerusalem Post - ha escluso che si sia trattato di «un attentato» quanto piuttosto di «un incidente stradale». Il generale Yoav Mordechai, coordinatore israeliano per le attività di governo nei Territori - che ha la responsabilità dell'ordine - ha congelato tutti i permessi di ingresso in Israele per i membri della famiglia di Hamed e le forze di sicurezza hanno perquisito la casa a Silwan interrogando le persone. L'evento di ieri - preceduto da altri nei giorni scorsi - ha fatto rialzare subito la tensione nella regione, visto che in Israele si è a pochi giorni dalla Pasqua ebraica che si festeggia per una settimana a partire da lunedì sera 10 aprile.

Le misure di sicurezza sono state rafforzate e altre saranno messe in atto in occasione della festa stessa che sarà accompagnata - come di consueto - dalla chiusura dei Territori. Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha detto che Israele «non consentirà mai al terrorismo di indebolirlo. Resteremo fermi nella difesa del nostro Stato e della nostra terra».

Da Gaza Hamas - che proprio ieri ha annunciato di aver impiccato tre palestinesi condannati per collaborazionismo con Israele - si è congratulata per l'attacco di Ofra definendolo «una reazione ai continui crimini dell'occupazione israeliana». Su Facebook, il portavoce di Hamas Hazem Qassim ha sostenuto che «l'Intifada di Gerusalemme va avanti e avrà fine solo con la libertà».

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