Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Milano: la vice sindaco Pd vuole l'iscrizione al partito dell'estremista Sumaya Abdel Qader Vicina a chi vuole Califfato e sharia
Testata: Autore: la redazione del Giornale Titolo: «E il Pd chiede l'iscrizione a Sumaya Qader»
Riprendiamo dal GIORNALE - Milano di oggi, 19/01/2017, a pag. 4, la breve "E il Pd chiede l'iscrizione a Sumaya Qader".
La proposta di Arianna Censi - vice sindaco di Milano - di far iscrivere al partito Sumaya Abdel Qader è provocatoria. Sumaya Abdel Qader è vicina alla Fratellanza Musulmana, l'organizzazione che vuole l'imposizione della sharia e la ricostituzione del Califfato, e non esita ad adottare il terrorismo quando lo ritiene opportuno. Ci auguriamo un intervento chiaro dei vertici del partito, anche l'emarginazione di Marian Ismail, musulmana moderata, in favore della estremista Qader, lascia spazio alle peggiori previsioni. Ma è questo il PD di Matteo Renzi? Credevamo fosse un altro.
Ecco l'articolo:
Sumaya Abdel Qader
Nessuna retromarcia dopo le accuse, il Pd rilancia. E Arianna Censi, dirigente importante dei Dem e vicesindaco metropolitano, nel corso della direzione provinciale propone a Sumaya Abdel Qader di iscriversi al partito. Della vicenda, quella dei rapporti fra i Democratici e i centri islamici, si è molto parlato nel corso della settimana scorsa, dopo la conferenza stampa in cui il consigliere comunale Matteo Forte, affiancato dalla ex esponente pd Maryan Ismail, presentando un dettagliato dossier dedicato a candidature, associazioni e collaborazioni, ha accusato i Democratici di intrattenere un «rapporto non occasionale con l'islam politico».
Fra le vicende citate, quella della consigliera comunale (indipendente) Abdel Qader ex responsabile cultura del Caim, il coordinamento dei centri islamici milanesi, chiamata in causa per la sua militanza nella Federazione delle organizzazioni islamiche europee e per aver sollevato il caso del cugino Sa-mer Al Barq, che secondo Forte e Ismail è stato detenuto negli Usa per sospetti legami di matrice qaidista. Forte chiede risposte politiche chiare su tutto ma il Pd conferma piena fiducia in Abdel Qader (secondo la quale peraltro Al Barq è stato condannato in Israele solo per resistenza a pubblico ufficiale). Ed ecco il rilancio, tradotto nella proposta di Censi.
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