Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Ruth Dureghello, presidente Comunità ebraica di Roma, risponde a D'Alema per il paragone Arafat-Netanyahu Le sue dichiarazioni sempre più estremiste, risponde Dureghello
Testata: ANSA Data: 30 novembre 2016 Pagina: 1 Autore: la redazione Titolo: «Dureghello, D'Alema paragona Arafat-Netanyahu? Imbarbarimento»
Riprendiamo da ANSA, la breve "Dureghello, D'Alema paragona Arafat-Netanyahu? Imbarbarimento".
Massimo D'Alema ha dimostrato ancora una volta odio cieco verso Israele e la democrazia, e vicinanza verso i gruppi terroristi che cercano di distruggere lo Stato ebraico. Come dimenticare, d'altronde, la sua passeggiata a Beirut, nell'agosto 2006, a braccetto con capi dei terroristi di Hezbollah?
Ecco l'articolo:
Ruth Dureghello
D'Alema a Beirut con terroristi di Hezbollah (2006)
La comunità ebraica romana, attraverso la presidente Ruth Dureghello, condanna la frase, citata oggi sul Corriere della Sera, in cui l'ex premier Massimo D'Alema, facendo un confronto tra Bettino Craxi e Matteo Renzi, afferma: «Craxi era di sinistra, Renzi non lo è. Craxi frequentava Arafat, Renzi frequenta Netanyahu». «Siamo seriamente preoccupati dall'imbarbarimento a cui stiamo assistendo in questa campagna referendaria - ha detto Dureghello all'ANSA - Noi ovviamente non prendiamo posizione su Sì o sul No, ma se un ex premier italiano, per attaccare un avversario, cita un terrorista e lo confronta con il premier eletto di uno stato democratico, ovvero Israele, questo mi preoccupa ancora di più, soprattutto per il dopo. Questo detto poi da D'Alema, che in passato, nel 2006 in Libano, è andato a braccetto con i terroristi». Per Dureghello, «se per confrontarsi si evoca un terrorista come Arafat, responsabile di tanto e tanto male, ancora da chiarire, mi chiedo cosa succederà dopo? Me lo chiedo come cittadina italiana e come ebrea. Ci si confronti sul merito e sui bisogni reali del nostro Paese». (ANSA).
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