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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
21.08.2016 Essere ebrei in Gran Bretagna
Una riflessione di Marco Ventura

Testata: Corriere della Sera
Data: 21 agosto 2016
Pagina: 31
Autore: Marco Ventura
Titolo: «Graffiti antisemiti e tutto il resto»

Riprendiamo da LETTURA-CORRIERE della SERA di oggi, 21/08/2016, a pag.31, con il titolo "Graffiti antisemiti e tutto il resto", la breve di Marco Ventura. Breve ma essenziale.
Sul tema i nostri lettori sono da sempre informati da Manfred Gerstenfeld, le cui analisi sull'antisemitsimo in Europa non hanno eguali sui media italiani. 

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Marco Ventura                 Jeremy Corby, segretaro del Partito Laburista

Graffiti antisemiti e tutto il resto Gli atti di ostilità contro gli ebrei del Regno Unito sono cresciuti dell'11% nel primo semestre del 2016 rispetto allo stesso periodo del 2015. II Community Security Trust, ente di autodifesa dalla comunità ebraica, ha censito 557 incidenti. Ohre ai graffiti antisemiti, ai messaggi di odio nei media e al danneggiamento di proprietà, si sono contate 195 aggressioni verbali in pubblico. Esce di casa a suo rischio e pericolo l'ebreo britannico.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare: 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante.


lettere@corriere.it

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