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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Musulmani in chiesa 01/08/2016

Esulta popolo islamico! Il 31 luglio 2016 si è consumata la più grande operazione di TAQIYYA (INGANNO) dai tempi del profeta Maometto: con la superficiale e colpevole complicità di Bergoglio e dei suoi pastori, grazie alla beata ignoranza dei "fedeli cattolici", l'islam ha occupato le chiese partecipando addirittura alla messa domenicale, l'atto più significativo del cattolicesimo e più odiato e schernito dall'islam. Il 31 luglio 2016 è concretamente iniziata la distruzione della "millenaria civiltà cristiana" dell'Europa.

Angelo Grossi 

Su questo argomento IC pubblica oggi un editoriale ala pagina http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=63283
Lo riprendiamo:

Fatti non gesti
Editoriale di IC

Di buone intenzioni è lastricato l'inferno, dice il proverbio anche a chi non crede nell'esistenza del Maligno. Finora le buone intenzioni si sono schiantate contro il muro rappresentato dall'islam, la cui politica non è quella del rispetto verso l'altro ma la sua conversione.

Finché questa regola, che vale per 1,5 miliardi di musulmani nel mondo, non sarà ufficialmente smentita dai fatti - perché non esiste un'autorità sovranazionale unica per l'islam - l'Occidente ha il dovere morale, storico e politico di pretendere che questi fatti si verifichino.

Se quello che viene chiamato estremismo islamico viene combattuto soltanto dalle forze occidentali, mentre più di 30 Stati arabi e musulmani presenti all'Onu non muovono un dito, avere forti dubbi sulla validità di quanto abbiamo visto ieri avvenire nelle chiese ci sembra doveroso. Non è con le parole che si combatte il terrorismo islamico.

IC redazione


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