Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele: l'opposizione vuole andare al governo anche se i cittadini votano Bibi Cronaca di Davide Frattini
Testata: Corriere della Sera Sette Data: 29 aprile 2016 Pagina: 42 Autore: Davide Frattini Titolo: «Una legge anti-monarca»
Riprendia da SETTE/CORRIERE della SERA di oggi, 29/04/2016, a pag.42, la cronaca di Davide Frattini dal titolo"Una legge anti - monarca. Opposizioni unite per una norma che vieti a Netanyahu di restare in sella "
In democrazia l'opposizione ha garantiti tutti i diritti. Leggendo la cronaca di Davide Frattini, aggiungeremmo proprio tutti, anche quello di proporre una legge che non rispetti il voto elettorale se in Israele i cittadini volessero mantenere come Primo Ministro Bibi Netanyahu. Per ora è un progetto di legge, auguriamoci che la Knesset lo respinga. I voti l'Opposizione se li deve guadagnare, convinca gli elettori, poi potrà guidare il paese.
Ecco la cronaca:
Davide Frattini
I quattordici anni al potere accumulati da David Ben Gurion restano il record da battere, quello di mandati è già stato raggiunto. Benjamin Netanyahu ha (ri)vinto le primarie per guidare il Likud esi prepara a (ri)vincere le elezioni quando e se la sua coalizione (forte di un solo deputato in più) dovesse cadere. L'opposizione manca di nomi da opporgli ma non di idee creative. Meirav Michaeli, capogruppo alla Knesset dell'alleanza tra i laburisti e il piccolo partito di Tzipi Livni, annuncia di voler proporre una legge al rientro dei deputati dalla pausa di primavera. La formulazione è semplice: «La democrazia non è una monarchia». II bersaglio non dichiarato della norma (Netanyahu) è in grado di associare amici e nemici, così il testo ha già il sostegno di tutta l'opposizione: anche l'ultranazionalista ebreoAvigdor Liberman e l'arabo musulmano Ayman Odeh sono pronti a superare la reciproca awersione. Michaeli spiega che la legge non vuole impedire allo stesso partito di rimanere al governo per più di due mandati (sarebbe non-democratico) ma di certo vuole toglierne la possibilità al capo di quel partito. Netanyahu conta di resistere come primo ministro fino al 2019 (e così superare Ben Gurion) o venire rieletto se si dovesse andare al voto anticipato. A 66 anni non progetta di lasciare spazio ad altri. Gli analisti politici fanno notare che la legge anti-monarca ha un senso ma il rischio della personalizzazione è evidente: i proponenti chiedono che Netanyahu si astenga quando verrà presentata in parlamento perché per lui sarebbe in «conflitto di interessi», allo stesso tempo ripetono che bloccare il premier in carica non è l'ispirazione di tutta l'operazione. In un Paese dove i governi di coalizione sono costretti a soprawivere con uno o due voti la norma avrebbe il vantaggio di spingere il leadera gestire quei due mandati al meglio senza preoccuparsi di dover accontentare e addolcire gli alleati che possono tenerlo in ostaggio.
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