Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Milano: picchia il figlio 'poco religioso'. Ancora da confermare a quale gruppo ebraico sia da ricondurre l'accusato Cronaca di Federico Berni
Testata: Corriere della Sera Data: 27 aprile 2016 Pagina: 9 Autore: Federico Berni Titolo: «Picchia il figlio 'poco religioso': il rabbino finisce in cella»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA - MILANO di oggi, 27/04/2016, a pag. 9, con il titolo "Picchia il figlio 'poco religioso': il rabbino finisce in cella", la cronaca di Federico Berni.
Ancora da confermare a quale gruppo ebraico sia da ricondurre l'accusato.
Ecco la breve:
Piazza Castello, Milano
Il figlio maggiore aveva saltato la funzione religiosa, e questo bastava a dare in escandescenze contro il ragazzo di 16 anni. Le urla, i pugni sul tavolo, l’atteggiamento minaccioso. L’ennesima scenata, una di quelle che ha trasformato la vita nella casa di un rabbino milanese in un inferno, secondo la denuncia per maltrattamenti presentata dalla moglie dell’uomo alla polizia. Gli agenti, ieri mattina, hanno formalizzato l’arresto del religioso, M.E., 42 anni, insegnante in un Centro culturale ebraico di piazza Castello. Secondo quanto riferito dalla donna, insegnante 38enne di nazionalità statunitense che dal marito ha avuto 8 figli, le violenze sarebbero cominciate il 23, ma non aveva chiamato le forze dell’ordine perché giorno di Pasqua ebraica. Ragione per cui le era vietato l’uso del telefonino. Oltre alla stretta osservanza dei precetti religiosi, in famiglia pesava sopratutto una situazione economica gravissima, e l’indole irascibile del rabbino, già arrestato nel 2008 per fatti analoghi e denunciato altre volte per violenze sui figli. Dalla comunità ebraica hanno riferito che si prenderanno cura della donna.
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