Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il Manifesto a braccetto con il movimento razzista e antisemita Bds Michele Giorgio non si smentisce
Testata: Il Manifesto Data: 10 aprile 2016 Pagina: 5 Autore: Michele Giorgio Titolo: «Il Bds respinge le minacce»
Riprendiamo dal MANIFESTO di oggi, 10/04/2016, a pag. 5, con il titolo "Il Bds respinge le minacce", il commento di Michele Giorgio.
Michele Giorgio non perde occasione per difendere il movimento antisemita e razzista Bds, che si propone il boicottaggio di Israele in perfetto stile nazista. Ancora una volta, la sinistra estrema del Manifesto si schiera con chi vuole la distruzione dello Stato ebraico.
Ecco l'articolo:
Michele Giorgio
Comunque la si pensi su Israele, una cosa è fuori discussione: il boicottaggio di Bds è parte del problema, non della soluzione
A meno di due settimane dalla conferenza anti Bds organizzata a Gerusalemme dal portale israeliano Ynet, durante la quale un ministro era arrivato a minacciare di 'eliminazione civile mirata' degli attivisti del boicottaggio di Israele, si è tenuta ieri nella sede della Mezzaluna Rossa di al Bireh (Ramallah), la quinta conferenza del movimento "Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni". Molti gli interventi, anche da parte di attivisti stranieri, di fronte a una platea di centinaia di palestinesi, molti dei quali giovani. Uno dei leader del comitato locale Bds, Mustafa Barghouti, ha respinto le minacce israeliane e l'accusa di antisemitismo che lancia il governo Netanyahu. Barghouti ha ribadito che il movimento si muove nel solco del modello anti-apartheid del periodo del Sudafrica razzista, con l'unico scopo di mettere fine all'occupazione militare israeliana e all'oppressione del popolo palestinese.
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