mercoledi` 29 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Il Partito Democratico, un partito infestato di antisemiti. Video di Iuri Maria Prado 27/04/2026

Clicca sulla foto per il video



Clicca qui






Il Manifesto Rassegna Stampa
20.03.2016 Per il Manifesto Salah è un terrorista 'pentito'
dalle brigate rosse al terrorismo islamico la stessa ideologia

Testata: Il Manifesto
Data: 20 marzo 2016
Pagina: 1
Autore: Gabriele Annichiarico
Titolo: «Salah è il primo jihadista pentito»

Immagine correlata
Salah mentre viene arrestato

" Salah è il primo jihadista pentito " è il titolo che il MANIFESTO sceglie oggi, 20/03/2016 nelle pagine 2/3 per raccontare la cattura di Salah Abdeslam a Bruxelles.
Non riprendiamo i tre articoli, farciti dell'abituale analisi sociologico-onnicomprensiva che il quotidiano comunista riserva sempre in questi casi: colpe dell'Occidente cattivo, le ragioni di chi ammazza civili innocenti perchè 'oppresso', multiculturalità la sola medicina per curare le malattie occidentali.
No, niente articoli, ma qualche riflessione.
Salah sarebbe dunque " il primo jihadista pentito ", ma il pentimento - sempre che lo si possa definire tale - arriva dopo la cattura non prima.
Come linea di difesa, nulla da dire, complimenti all'intelligente avvocato, ma che sia credibile, via!  E' vero che i compagni del Manifesto sono degli irriducibili comunisti, per i quali verità e menzogna sono intercambiabili, ma riproporre oggi, dopo alcuni decenni, un pentitismo che ricorda quello dei brigatisti rossi, anche fra loro molti pentiti, ma solo dopo la cattura, è indecente.
Oggi sono tutti in libera uscita, per cui se il destino di Salah sarà quello delle nostre BR, può affrontare il futuro con la certezza di essere -prima o poi - rimesso in libertà.
Alla faccia delle vittime del terrorismo islamico.

Per inviare al Manifesto la propria opinione, telefonare:06/687191, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


redazione@ilmanifesto.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT