Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Amir Ohana, deputato omosessuale del Likud Commento di Davide Frattini
Testata: Corriere della Sera Sette Data: 19 febbraio 2016 Pagina: 54 Autore: Davide Frattini Titolo: «La lotta dell'ex 007 gay»
Riprendiamo da SETTE - Corriere della Sera di oggi, 19/02/2016, a pag. 54, con il titolo "La lotta dell'ex 007 gay", il commento di Davide Frattini.
Davide Frattini
Amir Ohana con la famiglia
Davanti ai parlamentari israeliani ha salutato i due figli e Alon, «l'amore della mia vita». I gemelli Ella e David sono nati da poco attraverso la maternità surrogata negli Stati Uniti. Perché Amir Ohana è il primo deputato apertamente gay a entrare alla Knesset per il Likud, il partito conservatore al governo. O come ha proclamato nel giorno dell'insediamento: «Sono omosessuale, un falco della destra nelle questioni di sicurezza, un liberal in quelle sociali». Ufficiale dell'esercito, per un periodo agente dello Shin Bet (i servizi segreti interni), Ohana è un ebreo di origini marocchine e ha sempre sostenuto il Likud al punto di ammettere: «Se la coalizione dovesse decidere di non votare per una legge in favore della comunità gay, non avrei altra scelta che obbedire». In Parlamento l'hanno applaudito (un laburista all'opposizione è l'unico altro parlamentare ad aver dichiarato la sua omosessualità), il premier si è complimentato per il debutto ma tra i partiti che sostengono Benjamin Netanyahu ci sono le formazioni ultra-ortodosse e tredici deputati religiosi hanno lasciato l'aula in segno di protesta durante il discorso di Ohana.
Così gli analisti fanno notare che una giornata di festa per la comunità Lgbt si è trasformata nell'annuncio di una sconfitta: è improbabile che questo governo riesca ad approvare nuove legislazioni favorevoli, Netanyahu ha una maggioranza risicata (un solo deputato) e gli ultraortodossi sono pronti a bloccare qualunque legge. II primo ministro è preoccupato di perdere i voti che gli permettono di sopravvivere e non ha condannato i I boicottaggio contro Ohana degli haredim. Dalla fine degli anni Novanta —scrive un rapporto dell'istituto Molad — Israele è diventato uno dei Paesi più avanzati nel riconoscimento dei diritti alle coppie omosessuali. Quell'evoluzione si è rallentata: nei 2013 di 17 leggi proposte sui tema la maggior parte è stata fermata dall'intervento dei gruppi più conservatori e oltranzisti nella coalizione al potere. Da avvocato e politico, Ohana ne è consapevole ed è per questo che ha voluto subito raffreddare le aspettative.
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