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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
19.11.2015 A Marsiglia professore accoltellato perché ebreo
L'antisemitismo islamico ormai senza freni anche in Europa

Testata: Corriere della Sera
Data: 19 novembre 2015
Pagina: 10
Autore: la redazione
Titolo: «Professore ebreo accoltellato: 'Siamo dell'Isis'»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 19/11/2015, a pag. 10, la breve "Professore ebreo accoltellato: 'Siamo dell'Isis' ".

Immagine correlata
Una scena di ordinario antisemitismo islamico in Francia

Prima gli hanno rivolto insulti antisemiti e minacce, poi lo hanno accoltellato a un braccio e a una gamba. La vittima è il professore di storia di una scuola ebraica di Marsiglia che stava lasciando l’edificio con in testa la kippah. Tre gli aggressori, che si sono qualificati come membri dell’Isis, secondo quanto riferito dagli inquirenti ai media francesi. Arrivati a bordo di due scooter, hanno avvicinato il professore e gli hanno mostrato una foto di Mohamed Merah, francese estremista islamico che nel 2012 compì diversi attacchi nel Paese. Poi le coltellate e la fuga, accelerata per l’arrivo di un’auto.

Il professore non è in pericolo di vita, ma l’aggressione ha seminato il panico nella cittadina francese a cinque giorni dagli attentati di Parigi. In città è subito scattata una vasta operazione per catturare i colpevoli, con la partecipazione di un ingente numero di agenti. In tutta la Francia è in vigore lo stato di emergenza, imposto dal presidente François Hollande dopo gli attacchi di Parigi.

Per inviare la propria opinione al Corriere della Sera, telefonare 02/62821, oppure cliccare sulla e-mail sottostante


lettere@corriere.it

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