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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
03.11.2015 Libia, cimiteri profanati: non solo quello cattolico, ricordiamoci di quello ebraico di Tripoli distrutto da Gheddafi
Lettera di Guido Hassan

Testata: Corriere della Sera
Data: 03 novembre 2015
Pagina: 49
Autore: Guido Hassan
Titolo: «Cimiteri profanati»

Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 03/11/2015, a pag. 49, con il titolo "Cimiteri profanati", la lettera di Guido Hassan.

Dopo le pagine dedicate ieri da tutti i quotidiani alla distruzione, in Libia, del cimitero cattolico, oggi ricordiamo la distruzione di quello ebraico di Tripoli, voluta da Gheddafi. In questo secondo caso i media avevano ignorato i fatti di cui invece scrive Guido Hassan nella sua "Lettera al Corriere".

Ecco la lettera:

Immagine correlata
Due frammenti di lapidi del cimitero ebraico di Tripoli

Ci addoloriamo giustamente per la profanazione del cimitero tripolino da parte di qualche fanatico. Ci scordiamo però che l’intero cimitero ebraico di Tripoli era stato distrutto dal «colonnello Gheddafi» e le salme dei miei antenati non si sa più dove siano finite. Allora i media italiani non denunciarono neppure il fatto!

Guido Hassan
guido.hassan@hotmail.it

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lettere@corriere.it

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