Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Riapre l'ambasciata inglese a Teheran tra i graffiti 'Morte alla regina' Squillano le fanfare, business is business
Testata: Corriere della Sera Data: 24 agosto 2015 Pagina: 17 Autore: la redazione Titolo: «Dopo quattro anni riapre a Teheran l'ambasciata di Londra»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 24/08/2015, a pag. 17, la breve "Dopo quattro anni riapre a Teheran l'ambasciata di Londra".
Il ministro degli esteri britannico Philip Hammond riapre l'ambasciata di Londra a Teheran. Ignorata la scritta "morte alla regina" sopra il ritratto di Elisabetta II.
Con una solenne cerimonia e la bandiera che è stata nuovamente issata sul tetto dell’edificio, il ministro degli Esteri britannico, Philip Hammond, ha riaperto ieri l’ambasciata di Londra in Iran, quattro anni dopo l’assalto e la devastazione da parte di una folla di «manifestanti». Hammond è il primo capo della diplomazia britannica a visitare l’Iran dal 2003. La chiusura dell’ambasciata risale alla fine del 2011. Il 27 novembre di quell’anno il Parlamento iraniano votò in favore dell’espulsione dell’ambasciatore britannico, per protesta all’appoggio di Londra al regime di sanzioni internazionali contro il programma nucleare di Teheran. Due giorni dopo una folla di facinorosi fece irruzione devastando l’edificio. I diplomatici lasciarono l’Iran e Londra ordinò la chiusura dell’ambasciata di Teheran, anche questa riaperta ieri.
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