Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Lo Stato Islamico tortura un ragazzo di 14 anni: se ne accorgerà l' Onu ? Cronaca di Lorenzo Cremonesi
Testata: Corriere della Sera Data: 02 giugno 2015 Pagina: 25 Autore: Lorenzo Cremonesi Titolo: «L'Isis tortura un 14enne con l'elettricità»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/06/2015, a pag. 25, con il titolo "L'Isis tortura un 14enne con l'elettricità" la breve di Lorenzo Cremonesi. Vediamo se l'Onu se ne accorgerà, impegnato com'è a seguire i diktat contro Israele.
Lorenzo Cremonesi l'immagina arrivata alla BBC
Polsl legati e appeso con una corda al soffitto. Ahmed ha solo 14 anni, ma i due boia mascherati e vestiti di nero lo picchiano e torturano con l'elettricità. Un incubo che segna per la vita. Così Isis punisce i bambini e lo mostra in brevi video diffusi sui cellulari a scopo propagandistico-intimidatorio. Il filmato del calvario di Ahmed è giunto all'inviato della Bbc, che lo ha incontrato con uno dei suoi carnefici «pentito» e fuggito in Turchia dopo averlo lasciato scappare. «Durante le torture pensavo ai miei genitori, gridavo "mamma". Ma loro mi dicevano: "Taci, non coinvolgere tua madre" e aumentavano il voltaggio», racconta Ahmed. Lui, venditore di pane a Raqqa, la capitale di Isis in Siria, avrebbe accettato 500 dinari per deporre una borsa con un ordigno presso un luogo d'incontri dei jihadisti.
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