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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Manifesto Rassegna Stampa
06.02.2015 Incertezze e contraddizioni al Manifesto
Nella cronaca di Michele Giorgio

Testata: Il Manifesto
Data: 06 febbraio 2015
Pagina: 7
Autore: Michele Giorgio
Titolo: «Scontri tra agenti Anp e 'malavita'»

Riprendiamo dal MANIFESTO di oggi, 06/02/2015, a pag. 7, con il titolo "Scontri tra agenti Anp e 'malavita' ", la cronaca di Michele Giorgio.

Oltre alla terminologia utilizzata da Michele Giorgio, che come al solito è frutto di pregiudizio ideologico contro Israele (la "Palestina" non è "occupata" per il semplice motivo che non è mai esistita come entità politica indipendente), con questo pezzo il Manifesto oscilla tra due interpretazioni dei fatti di Nablus contraddittorie: semplice lotta alla malavita oppure operazione contro fazioni avverse come lo Stato islamico e Hamas? Entrambe le opzioni sono, infatti, tra virgolette. Ai poveri lettori dello Stürmer l'ardua scelta !

Ecco l'articolo:


Michele Giorgio


Arabi palestinesi inneggiano allo Stato islamico

Si è placato solamente ieri pomeriggio il violento scontro a fuoco tra le forze speciali dell'Autorità nazionale palestinese e decine di giovani armati non meglio identificati dentro e fuori il campo profughi di Balata, alla periferia di Nablus, il più grande della Palestina occupata.

Un combattimento vero e proprio - è noto solo il bilancio ufficiale: 3 feriti gravi tra gli agenti - che l'Anp ha descritto come l'esito di un'operazione contro «spacciatori di droga». Ad un certo punto questi «fuorilegge» sarebbero stati in grado di respingere l'assalto e di bloccare la strada principale vicino al campo, costringendo le autorità a chiudere le scuole e gli uffici pubblici della zona.

Per alcune ore è regnato il caos con tante famiglie barricate in casa. II vice presidente della Camera di Commercio locale, Omar Hashim in serata ha reclamato azioni di forza per «mantenere la legge e l'ordine» a Nablus.

Eppure non tutti sono convinti che l'operazione delle forze speciali abbia avuto come obiettivo solo la criminalità locale. Da alcune settimane la polizia e le unità di sicurezza dell'Anp hanno avviato pesanti rastrellamenti, in particolare a Hebron e nel sud della Cisgiordania, che non sembrano avere come obiettivo solo ladri e trafficanti. In non pochi casi tra i «criminali» sono finiti anche simpatizzanti veri e presunti di Hamas e di altre formazioni islamiste. inoltre l'Anp sostiene di aver intensificato gli sforzi per individuare in Cisgiordania eventuali «affiliati» allo Stato islamico.

A inizio settimana i media locali avevano riferito del fermo di almeno 15 palestinesi che, secondo le indagini, avevano avviato contatti con l'Isis e di una donna di Gerusalemme Est, madre di due figli, che si sarebbe unita ai jihadisti a Raqqa (Siria). Notizie alle quali poi non sono seguite conferme ufficiali.

E' opinione di non pochi palestinesi che questo impegno contro l'Isis - che in effetti non esiste come organizzazione in Cisgiordania - sia volto principalmente a mostrare la partecipazione (assai simbolica) dell'Anp alla campagna internazionale militare e di sicurezza contro lo Stato Islamico.

Per inviare la propria opinione al Manifesto, telefonare 06/687191, oppure cliccare sulla e-mail sottostante 


redazione@ilmanifesto.it

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