Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Se l'Isis arriva a minacciare i confini del regno saudita Commento di Guido Olimpio
Testata: Corriere della Sera Data: 06 gennaio 2015 Pagina: 13 Autore: Guido Olimpio Titolo: «Se l'Isis arriva a minacciare i confini del regno saudita»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/01/2015, a pag.13, con il titolo " Se l'Isis arriva a minacciare i confini del regno saudita " il commento di Guido Olimpio.
Guido Olimpio
Un attacco al posto di frontiera di Arar apre ufficialmente il fronte saudita. Un'incursione dall'Iraq che molti attribuiscono all'Isis. Morti quattro terroristi e tre militari sauditi, tra questi il generale Awda al Baiwi, il comandante del settore Nord ucciso dall'esplosione della fascia esplosiva che indossava uno dei militanti. Sono mesi che Riad segue con apprensione gli sviluppi del conflitto e ha varato delle contromisure: ampliata la zona cuscinetto al confine, lavori per la costruzione di una sorta di mauro», leggi più severe. Inoltre la polizia ha arrestato dozzine di elementi accusati di far parte di cellule Isis. Un impegno in parallelo all'intervento al fianco degli Usa nelle operazioni aeree. Un'adesione per segnalare la volontà di contrastare una forma di estremismo che per anni il regno ha foraggiato. Oggi i .principi continuano a finanziare gli oltranzisti ma non l'Isis, considerato un nemico capace di destabilizzare la monarchia di nuovo alle prese con i guai della successione. II re Abdullah è in ospedale e non sta certo meglio il principe ereditario Salman che, però, non vuole farsi da parte.
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