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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica delle donne Rassegna Stampa
15.11.2014 La cucina kosher piace sempre di più, anche in Italia
Commento di Lara Crinò

Testata: La Repubblica delle donne
Data: 15 novembre 2014
Pagina: 38
Autore: Lara Crinò
Titolo: «Kosher per Gourmet»

Riprendiamo da REPUBBLICA/ D di oggi, 15/11/2014, a pag.38, con il titolo " Kosher per Gourmet " il commento di Lara Crinò.


Yotam Ottolenghi con il partner Sami Tamimi, autori del libro

Il principe è lui, l'israeliano di origini italianeYotam Ottolenghi, che a Londra ha creato un impero di ristoranti e botteghe gourmet ed è in testa ai bestseller brit col ricettario Plenty More. Ispirandosi alla cucina di Gerusalemme e al suo melting pot ha reinventato i classici della Terra Santa facendo impazzire gli inglesi. Ma non c'è solo lui: negli ultimi anni la gastronomia ebraica è in grande fermento. Se a Brooklyn si rivaluta la cucina askenazita dell'est Europa con locali come The Gefilteria (specialità il pesce ripieno, o gefilte fish) e in mezza Europa fioriscono i ritrovi gourmet, l'Italia non resta indietro.
A Roma, sede di una comunità antichissima e numerosa, la zona dell'antico Ghetto si è riempita di botteghe, bistrot e ristoranti (tra gli altri: Ba Ghetto e il nuovo Bellacarne).Tutti osservanti della kasherut (norme alimentari che proibiscono di mangiare maiale e mescolare nel pasto alimenti a base di latte o altra carne), ma frequentati da una clientela eterogenea, offrono specialità della cucina giudaico-romanesca e rivisitazioni mediorientali.
In rete, poi, l'eclettismo di questa cucina - fra verdure fresche e frutta secca, pesce povero come le alici e zuppe, spezie e salse - ha un blog di riferimento: labna.it, curato da Jasmine Guetta e Manuel Kanah, due giovani milanesi.
Ed è uno zio di Jasmine, Hamos Guetta, a organizzare a Roma presso il locale Porto Fluviale una gourmet session mensile, Pentole del deserto, dedicata all'antica (e speziatissima) cucina ebraico-tripolina.
Per curiosi e golosi, sempre a Roma, il 23 novembre non perdete Gusto Kosher.
In tutto il Ghetto, a ridosso della Sinagoga, un'intera giornata di degustazioni di vini e finger food (mené), ma anche tavole rotonde sul social eating, laboratorio di cucina per i piccoli e una mostra nelle gallerie d'arte di zona sui migliori progetti di design legati a cibo e cucina.

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