Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Egitto e monarchie del Golfo uniti contro Isis e Iran: sarà sufficiente? Cronaca della redazione
Testata: Corriere della Sera Data: 04 novembre 2014 Pagina: 11 Autore: la redazione Titolo: «L'alleanza per un 'esercito arabo'»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 04/11/2014, a pag. 11, la cronaca "L'alleanza per un 'esercito arabo' ".
Miliziani Isis
Le monarchie del Golfo hanno favorito la nascita dell'Isis con lauti finanziamenti, adesso si accorgono del problema
Egitto, Arabia Saudita, Kuwait ed Emirati Arabi studiano la creazione di un’alleanza militare (anche in chiave anti-iraniana) per combattere gli estremisti islamici non soltanto in Iraq e Siria (nella foto, un campo di profughi curdi oltre il confine turco). I colloqui in questa direzione vanno avanti (secondo le indiscrezioni raccolte dall’agenzia Ap ) al Cairo, dove si discute della possibilità di una vera e propria forza congiunta che possa entrare in azione in Medio Oriente. Libia e Yemen, in pieno caos, sono i Paesi dove questa alleanza panaraba sunnita potrebbe intervenire, con la regia dell’Egitto del generale-presidente Al Sisi.
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