Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Il Movimento 5 Stelle conferma il suo odio per lo Stato ebraico la replica dell'Ambasciata d'Israele in Italia
Testata: Corriere della Sera Data: 30 luglio 2014 Pagina: 9 Autore: la redazione Titolo: «Il M5S: 'Sulla striscia in atto un genocidio'. La replica di Israele: posizioni antisemite»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 30/07/2014, a pag. 9, l'articolo dal titolo " Il M5S: 'Sulla striscia in atto un genocidio'. La replica di Israele: posizioni antisemite"
Il "cittadino portavoce" del Movimento 5 Stelle, Manlio Di Stefano
ROMA — Il pentastellato Manlio Di Stefano attacca Israele: «A Gaza è in atto un genocidio». Immediata la replica dalla sede diplomatica dello Stato ebraico: «Siamo di fronte a un pericoloso antisemitismo contemporaneo». La miccia della polemica innescata subito dopo l’informativa del ministro degli Esteri Federica Mogherini sulla situazione in Medio Oriente. La responsabile della Farnesina aveva appena finito di lanciare un appello «a tutti in quest’aula e all’opinione pubblica italiana a non cedere alla logica della partigianeria, all’idea che ci si debba dividere tra amici di Israele e amici della Palestina». Nel mirino di Di Stefano anche il premier israeliano Netanyahu accusato di «ordinare attacchi indiscriminati» e per il quale il deputato grillino invoca un’inchiesta per crimini di guerra. Il parlamentare non risparmia critiche neanche al governo Renzi chiedendo che l’Italia «interrompa immediatamente la fornitura di armi a Israele e sospenda temporaneamente tutti gli accordi economici con Tel Aviv». E invocando anche il ritiro del nostro ambasciatore da Israele estendendo la richiesta ai partner europei. In seguito sul blog di Grillo si criticano anche gli «atti efferati portati avanti da Hamas e il lancio altrettanto indiscriminato di razzi su Israele». Una precisazione che però non basta allo Stato ebraico. «Con il pretesto di esprimere una posizione ragionevole - commenta il portavoce dell’ambasciata Amit Zarouk - l’onorevole Di Stefano ha sostenuto posizioni che negano il diritto fondamentale di Israele ad esistere, nonché di proteggersi davanti ad attacchi terroristici».
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