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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Famiglia Cristiana Rassegna Stampa
05.06.2014 Quanto è importante Tsahal nella vita di Israele
Intervista di Paolo Pegoraro allo scrittore israeliano Yehoshua Kenaz

Testata: Famiglia Cristiana
Data: 05 giugno 2014
Pagina: 123
Autore: Paolo Pegoraro
Titolo: «Prove di vita al servizio di leva (obbligatorio)»
Riprendiamo da FAMIGLIA CRISTIANA datata 8/06/2014, a pag. 123, l'intervista di Paolo Pegoraro allo scrittore israeliano Yehoshua Kenaz, dal titolo "Prove di vita al servizio di leva (obbligatorio)".

 Non temere e non sperare - Yehoshua Kenaz
Yehoshua Kenaz

Israele è tra le poche nazioni che ancora richiedono a ragazzi e ragazze due anni di servizio di leva obbligatorio. Solo uno scrittore di razza come Yehoshua Kenaz poteva scriverci un capolavoro come Non temere e non sperare (La Giuntina). «Nella lotta, nelle debolezze e nelle dinamiche che fanno parte del servizio militare mi è parso di riconoscere l'essenza della natura umana».
La caserma è un vero melting pot: europei, arabi, nativi d'Israele...
«È l'esperienza che accomuna. Richiede sacrificio, ma dopo averlo superato diventa il simbolo della comunità».
Quanto c'è di autobiografico?
«La maggior parte delle storie non sono avvenute, ma gli occhi di certi compagni d'armi erano quelli dei ragazzi del libro».
«I più forti sono i primi a spezzarsi», afferma uno degli istruttori.
«Perché troppo sicuri di sé o troppo integerrimi o troppo idealisti, si esporranno ignari ai colpi di ciò che li aspetta».
Per i personaggi mostra comprensione.
«È la pietà che nutro verso gli esseri umani, così fragili eppure capaci di grandi gesti di coraggio».

Yehoshua Kenaz (1937), fra i massimi romanzieri israeliani, ha scritto Voci di muto amore, La grande donna dei sogni e Ripristinando antichi amori.

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