Jordan Peterson intervista Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele Video con sottotitoli italiani a cura di Giorgio Pavoncello
Jordan B. Peterson intervista il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla storia di Israele e sul diritto degli ebrei alla loro terra ancestrale, la Terra d'Israele, situata tra il fiume Giordano e il Mar Mediterraneo. Questa è la risposta alla narrazione falsa araba e alla loro assurda rivendicazione della terra di Israele, la patria del popolo ebraico da tempo immemorabile. La risposta a qualsiasi rivendicazione araba su una terra che chiamano "Palestina". La terra di Israele, che hanno invaso, non è mai stata terra araba e non sarà mai loro.
Munizioni per gli odiatori di Israele da troppi intellettuali ebrei Commento di Fiamma Nirenstein
Testata: Il Giornale Data: 12 maggio 2014 Pagina: 12 Autore: Fiamma Nirenstein Titolo: «Quegli ebrei (di sinistra) che odiano Israele»
Riprendiamo dal GIORNALE di oggi, 12/05/2014, a pag. 12, l'articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo "Quegli ebrei (di sinistra) che odiano Israele".
Fiamma Nirenstein
Amos Oz è uno scrittore meraviglioso, e anche un gran bell'uomo anche al compimento del suo 75esimo compleanno, celebrato al teatro Zafta, raffinato punto di incontro dell'élite intellettuale della sinistra israeliana a Tel Aviv. E questo è un dato di fatto come lo è il disgusto che suscita il gruppo di qualche decina di idioti di estrema destra che ultimamente di notte imbratta le porte delle moschee e persino di qualche chiesa (è successo anche in questo week end a Gerusalemme) con scritte tipo "morte agli arabi" o cretinate anticristiane: sono estremisti che davvero rovinano l'atmosfera, se ce ne fosse bisogno, del Medio Oriente, e inducono violenza e odio antisraeliano.
Se sommiamo questi due addendi, ne è uscita fuori una smodata ma non inconsueta battuta di Amos Oz: l'avrebbe potuto dire qualsiasi dei mostri sacri della letteratura israeliana, alla David Grossman, o alla Aleph Beth Yoshua, artisti meravigliosi che hanno nutrito tuttavia nel corso di questi anni il peggior odio antiebraico, o antisraeliano se si vuole, con esclamazioni pacifiste molto distratte, molto autoreferenziate, avulse da qualsiasi senso di realtà.Amos Oz ha detto fra l'altro al compleanno che i giovani idioti, abitanti degli insediamenti sono da paragonarsi a neonazisti. Neonazisti ebrei!Ebbene si, doce Oz: sognavamo un Paese normale, persino con i suoi ladri e le sue prostitute (è la citazione di una famoso discorso di Ben Gurion) ora abbiamo anche i neonazisti.
E' uno stimolo e una conferma per tutto quel mondo di odiatori professionali che paragonano gli israeliani ai nazisti e i palestinesi a ebrei, di fatto evocando la sparizione di un Paese per loro indegno. Ci sono state molte proteste, perché è evidente che quei giovani, rei di 78 graffiti da gennaio a maggio, 37 arrestati e 102 indagati, sui quali si sta cucendo una legge nuova che prevede il reato di terrorismo, sono estremisti, ma non mai come quel Marwan Barghouty in prigione con cinque ergastoli per ripetuti eccidi di civili ebrei: Amos Oz invece di dirgli che si è comportato, lui si, come un nazista, gli mandò in regalo un suo libro "sperando di vederlo fuori e in pace".
E di Hamas il grande scrittore ha scritto "non è solo un'organizzazione terrorista", ma anche il rappresentante di un'idea. Così accade da sempre in Israele: la sinistra letteraria e giornalistica è posseduta da una furia antigovernativa che è nello stesso tempo il riflesso e il motore della sua fama. L'ammirazione diffusa in tutto il mondo, parte senza dubbio dellabravura letteraria, ma anche dal consolidato antagonismo, a volte furioso, verso il suo Paese. Quando un gruppo che odia Israele in qualsiasi parte del mondo vuole rifarsi a una fonte autorevole, cita sempre il giornale Ha'aretz egli scrittori suddetti: "Lo dice anche un'autorevole fonte israeliana".
L'elenco dei detrattori di Israele lo fa al completo il libro nuovo di Giulio Meotti "Ebrei contro Israele" uscito in questi giorni da Salomone Belforte Editore: una torsione psicologica fa della più bella creazione storica degli ebrei, Israele, il bersaglio di un accanimento dai contenuti risibile dalle conseguenze micidiali: diventa una bomba nelle mani dei suoi nemici, quelli davvero terroristi e anche neonazisti. http://www.fiammanirenstein.com/
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