Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Condannato per corruzione l'ex premier Ehud Olmert in Israele nessuno è al di sopra della legge
Testata: Corriere della Sera Data: 01 aprile 2014 Pagina: 15 Autore: la redazione Titolo: «Israele, Olmert colpevole di corruzione»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi 1/04/2014, a pag. 15, l'articolo dal titolo "Israele, Olmert colpevole di corruzione". Nella condanna di un ex primo ministro israeliano, come scrive oggi sul JERUSALEM POST l'editorialista Herb Keinon, vi è anche qualcosa di cui gli israeliani possono "essere fieri". Il fatto, cioé "di vivere in un paese nel quale davvero nessuno, per quanto potere abbia, è al di sopra della legge". Uno dei punti di forza di Israele, continua Keinon "è la sua capacità di autoesaminarsi e di criticarsi, perché solo una società capace di esaminarsi e di criticare se stessa, capace di guardarsi onestamente allo specchio, può cambiare e migliorare. Il verdetto di lunedì è questo specchio." (Questo è il link all'editoriale di Keinon: http://www.jpost.com/National-News/Olmert-verdict-is-Israels-untarnished-mirror-347102 )
Ecco il testo dell'articolo del CORRIERE della SERA.
Ehud Olmert
Olmert, 68 anni, è stato riconosciuto colpevole di corruzione avvenuta con un versamento di 500 mila shekel (100 mila euro) al fratello Yossi per facilitare il controverso progetto edilizio di Holyland a Gerusalemme. La condanna riguarda un periodo precedente il suo mandato da premier (dal 2006 al 2009), quando fu sindaco di Gerusalemme e ministro di Industria e Commercio. La pena massima che potrebbe essere applicata, e che sarà resa nota il 28 aprile, comporta 10 anni di carcere. Il portavoce di Olmert ha fatto sapere che l’ex premier ricorrerà contro la sentenza.
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