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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
17.03.2014 Ennesima strage di cristiani in Nigeria
quando il Vaticano denuncerà la violenza islamista ?

Testata: Corriere della Sera
Data: 17 marzo 2014
Pagina: 17
Autore: redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Cento vittime bruciate in tre villaggi cristiani»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi 17/03/2014 l'articolo "Cento vittime bruciate in tre villaggi cristiani".

Ennesima strage in Nigeria: 100 persone sono morte nell’attacco a tre villaggi a maggioranza cristiana nello Stato di Kaduna. In piena notte una quarantina di uomini hanno assaltato con armi da fuoco, benzina e machete i villaggi di Angwan Gata, Angwan Sankwai e Chenshyi. Molte delle vittime sono bruciate vive nelle capanne date alle fiamme, altre sono state fatte a pezzi con i coltelli. «Gli assalitori hanno anche rubato cibo e mangime per gli animali e dato fuoco ai granai», ha raccontato il capo della polizia Aminu Lawan. Lo Stato di Kaduna è composto da popolazione mista cristiana e musulmana. Gli autori dell’attacco non sarebbero i miliziani di Boko Haram. La popolazione locale, dedita all’agricoltura e a maggioranza cristiana, accusa i pastori di etnia Fulani o Hausa di religione musulmana. Negli Stati contigui di Kaduna e Plateau, nel centro della Nigeria, questo conflitto etnico-religioso, dovuto anche al controllo della terra, secondo Human Rights Watch ha fatto, dal 1992 a oggi, 10.000 morti

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