Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Niente albero di Natale alla Knesset Yuli Edelstein: è simbolo delle 'dolorose memorie' e delle persecuzioni subite dagli ebrei in Europa
Testata: Corriere della Sera Data: 27 dicembre 2013 Pagina: 17 Autore: Redazione del Corriere della Sera Titolo: «Niente albero di Natale alla Knesset»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 27/12/2013, a pag. 17, la breve dal titolo "Niente albero di Natale alla Knesset".
Yuli Edelstein
GERUSALEMME — Alla Knesset, il parlamento israeliano, l'albero di Natale non può essere esposto. Lo ha stabilito il presidente Yuli Edelstein (Likud Beitenu) respingendo così una richiesta del deputato comunista arabo Hana Sweid, unico cristiano fra i 120 rappresentanti. Edelstein ha respinto la proposta perché l'albero di Natale, ha detto, è un simbolo delle «dolorose memorie» e delle secolari persecuzioni subite dagli ebrei in Europa. Edelstein ha però detto a Sweid di «non avere opposizione» se un albero di Natale fosse approntato nel suo ufficio privato o in quello della sua lista.
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