Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Memoriale della Shoah: una 'marchetta' Brunetta: una dichiarazione vergognosa
Testata: Corriere della Sera Data: 19 dicembre 2013 Pagina: 11 Autore: La redazione Titolo: «Memoriale Shoah: è un caso l'attacco di Forza Italia»
Riprendiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 19/12/2013, a pag.11, con il titolo " Memoriale Shoah: è un caso l'attacco di Forza Italia", una breve con la dichiarazione di Renato Brunetta, inqualificabile nella sua volgarità.
C'è poco da ridere
Nello scagliarsi contro la legge di Stabilità, e contro il governo, Renato Brunetta definisce il finanziamento alla Fondazione Memoriale della Shoah una «marchetta». Il capogruppo di Forza Italia alla Camera inserisce i 900 mila euro stanziati come contributo per il memoriale al Binario 21 di Milano (quello della Stazione centrale da cui partirono i treni per Auschwitz) in un lungo elenco di fondi, previsti nella manovra, che descrive come ole principali "marchette" della Legge di Stabilità Letta-AlfanoSaccomanni». «Parole populiste e pericolose», è la replica della Comunità ebraica di Milano, che con una nota precisa: «Il Memoriale è comunque vicino al completamento grazie alle donazioni in maggior parte dei privati». Anche il Pd contro Brunetta: «Quel luogo, il Binario 21, non è di qualcuno, ma di tutti», ha detto il deputato Emanuele Flano.
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